I lavoratori autonomi del settore agricolo quest’anno dovranno pagare qualcosa in più a titolo contributivo. I valori 2018 sono indicati nel decreto n. 195 dell’11 maggio della direzione generale per le politiche previdenziali del ministero del lavoro, in corso di pubblicazione. Il primo versamento è previsto per il 17 luglio. Il reddito medio convenzionale giornaliero da valere, sia ai fini del calcolo dei contributi che della misura delle pensioni degli autonomi dell’agricoltura, per ciascuna fascia di reddito agrario è stabilito nella misura di 57,60 euro; la base imponibile per quest’anno risulta pari a: 8.985,60 euro per la prima fascia; 11.980,80 euro per la seconda fascia; 14.976 euro per la terza fascia e 17.971,20 per la quarta fascia. L’aliquota da applicare, stabilita dalla riforma Fornero (art. 24 comma 23 della legge n.204/2011) da quest’anno è pari al 24%.