Il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (decreto Cura Italia) e il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio) hanno introdotto alcune indennità di sostegno in favore dei lavoratori, anche autonomi, le cui attività hanno risentito dell’emergenza economica e sociale conseguente alla pandemia dovuta al Covid-19. Tali indennità di sostegno possono avere un importo di 500 euro, 600 euro e 1.000 euro, a seconda dei casi.

Le indennità Covid-19 sono previste per marzo, aprile e maggio 2020, per le seguenti categorie di lavoratrici e lavoratori:

  • professionisti con partita IVA;
  • collaboratori coordinati e continuativi;
  • lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • lavoratori stagionali dei settori del turismo;
  • operai agricoli a tempo determinato;
  • lavoratori dello spettacolo;
  • lavoratori stagionali dei settori diversi da quelli del turismo;
  • lavoratori intermittenti;
  • lavoratori autonomi occasionali;
  • lavoratori incaricati di vendita a domicilio.

Le indennità non concorrono alla formazione di reddito ai fini fiscali. Per il periodo di fruizione dell’indennità non spettano la contribuzione figurativa e l’Assegno per il Nucleo Familiare.

Le indennità non sono cumulabili:

  • tra loro;
  • con il Reddito di Emergenza;
  • con l’indennità per i domestici;
  • con l’indennità per gli sportivi.

Le indennità sono cumulabili con:

  • assegno ordinario di invalidità;
  • indennità di disoccupazione Naspi (a parte stagionali turismo nei mesi di aprile e maggio);
  • indennità di disoccupazione per i lavoratori collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto (DIS-COLL);
  • indennità di disoccupazione agricola;
  • borse lavoro, premi e lavoro occasionale non superiore a 5.000 euro (nel caso di professionisti, collaboratori, autonomi, stagionali turismo e spettacolo).

Le indennità non sono cumulabili con il Reddito di Cittadinanza, ma ne possono produrre un incremento fino all’importo della misura (ad esempio con un Reddito di Cittadinanza di 500 euro e i requisiti per l’accesso a una indennità Covid-19 di 1.000 euro, il Reddito di Cittadinanza è incrementato di ulteriori 500 euro).

Indennità liberi professionisti

Per marzo e aprile 2020 spetta un’indennità di 600 euro.
Per maggio 2020 spetta un’indennità di 1.000 euro.
A tali indennità possono accedere, per marzo ed aprile, i liberi professionisti con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020, iscritti alla Gestione Separata e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che non siano titolari di un trattamento pensionistico diretto, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità.
Per maggio, oltre alla partita IVA, attiva alla data del 19 maggio 2020, occorre dimostrare di aver subito una perdita di reddito del 33% nel secondo bimestre 2020 rispetto al secondo bimestre 2019. Per la domanda all’INPS è sufficiente allegare un’autocertificazione. In fase di istruttoria l’INPS verifica con l’Agenzia delle Entrate il possesso del requisito.

Indennità collaboratori coordinati e continuativi

Per marzo e aprile 2020 spetta un’indennità di 600 euro.
Per maggio 2020 spetta un’indennità di 1.000 euro.
L’indennità è compatibile e cumulabile con l’indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi anche a progetto DIS-COLL. Pertanto, i collaboratori coordinati e continuativi possono accedere, in presenza di cessazione involontaria del rapporto di collaborazione e degli ulteriori requisiti legislativamente previsti, alla prestazione DIS-COLL, indipendentemente dalla fruizione della presente indennità.

Indennità lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (artigiani, commerciati, coltivatori diretti, coloni e mezzadri)

Per marzo e aprile 2020 spetta un’indennità di 600 euro.

Indennità dei lavoratori stagionali dei settori del turismo

Ai lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali per marzo e aprile 2020 spetta un’indennità di 600 euro.
Per maggio 2020 spetta un’indennità di 1.000 euro.
Limitatamente al mese di marzo 2020, l’indennità è compatibile e cumulabile con l’indennità di disoccupazione Naspi. Pertanto, in presenza di cessazione involontaria del rapporto di lavoro e degli ulteriori requisiti legislativamente previsti, si può accedere alla prestazione Naspi, indipendentemente dalla fruizione della presente indennità.

Indennità degli operai agricoli a tempo determinato

Per marzo 2020 spetta un’indennità di 600 euro, per aprile 2020 un’indennità di 500 euro.

Indennità lavoratori dello spettacolo

Spetta un’indennità di 600 euro per marzo, aprile e maggio 2020.
L’indennità è compatibile e cumulabile con l’indennità di disoccupazione Naspi. Pertanto, in presenza di cessazione involontaria del rapporto di lavoro e degli ulteriori requisiti legislativamente previsti, si può accedere alla prestazione Naspi, indipendentemente dalla fruizione della presente indennità.

Indennità lavoratori stagionali di settori diversi da quelli del turismo

Spetta un’indennità di 600 euro per marzo, aprile e maggio 2020.

Indennità lavoratori intermittenti

Spetta un’indennità di 600 euro per marzo, aprile e maggio 2020.

Indennità lavoratori autonomi occasionali

Spetta un’indennità di 600 euro per marzo, aprile e maggio 2020.

Indennità lavoratori incaricati di vendita a domicilio

Spetta un’indennità di 600 euro per marzo, aprile e maggio 2020.

Per queste ultime quattro categorie, limitatamente al mese di marzo 2020, non sono cumulabili con le integrazioni salariali di cui agli articoli 19-22 del decreto Cura Italia (cassa integrazione) e con le indennità per lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria a valere sul “Fondo per il reddito di ultima istanza”, di cui all’art. 1, d.m. 28 marzo 2020.

I lavoratori in possesso dei requisiti devono presentare la domanda in via telematica all’INPS utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione per i cittadini e per i patronati.

Ad eccezione dei liberi professionisti, per coloro che hanno già richiesto l’indennità per il mese di marzo 2020, in caso di accoglimento sarà rinnovata automaticamente per i mesi di aprile e maggio (ove previsto) senza necessità di presentare una nuova domanda.

Come previsto dal decreto Rilancio le indennità relative a marzo 2020 possono essere richieste entro il 3 giugno 2020, ossia entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto (19 maggio 2020).

I titolari di assegno ordinario di invalidità (AOI), che non abbiano ancora presentato la domanda di indennità, relativa al mese di marzo 2020, possono presentare la domanda entro l’8 giugno 2020.