L’Agenzia delle entrate, con la propria risoluzione 63/E/2019, fornisce alcuni importanti chiarimenti sulla ammissibilità della trasformazione da associazione in fondazione, sulle conseguenze fiscali di questa e sulla differenza tra ente commerciale e ente con scopo di lucro.

 

Spesso si è assistito a declaratorie di inapplicabilità della L. 398/1991 nei confronti delle associazioni, sportive e non, in quanto si asseriva che l’attività veniva svolta con “modalità commerciali”.

Analogamente, per lo stesso motivo di natura commerciale dell’attività, è stata spesso disconosciuta da parte della Agenzia delle entrate la natura di associazione sportiva dilettantistica.

Correttamente, quindi, l’Agenzia precisa che: “il concetto di non lucratività non coincide necessariamente con quello di non commercialità. Infatti, mentre il carattere non commerciale dell’ente dipende dallo svolgimento in via esclusiva o prevalente di attività di impresa, l’assenza del fine di lucro implica, invece, un’espressa previsione statutaria che vincola la destinazione del patrimonio e degli utili, di cui deve essere esclusa (anche in forma indiretta) la ripartizione, alle stesse finalità sociali perseguite dall’ente)”.

RISOLUZIONE+N++63