La prima modalità di fruizione del bonus per i servizi di babysitting prevede l’utilizzo del Libretto famiglia. In tal caso, sia il genitore beneficiario che il prestatore devono preliminarmente registrarsi sulla piattaforma delle prestazioni occasionali. Al momento dell’inserimento della prestazione, l’utilizzatore dovrà indicare l’intenzione di fruire del «Bonus babysitting Covid–19» per il pagamento della prestazione.

La circolare Inps 73/2020 ha chiarito, su conforme parere ministeriale, che, non si applica il principio di carattere generale della presunzione di gratuità delle prestazioni di lavoro rese in ambito familiare, salvo si tratti di familiari conviventi con il richiedente. Pertanto, se la nonna non è convivente, può essere remunerata con il bonus erogato mediante Libretto famiglia.

I relativi compensi sono esenti da tassazione ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Si precisa che la seconda modalità di erogazione del bonus, alternativa alla prima, consiste nella opzione per l’accredito diretto al richiedente, ma solo per la comprovata iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia, ai servizi socio–educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

Fonte: Il Sole 24 Ore – 29 Giugno 2020