Anche per l’anno 2020 viene estesa la disciplina transitoria prevista per i soggetti che inviano i dati al Sistema Tessera Sanitaria ai fini dell’elaborazione della dichiarazione precompilata che prevede il loro esonero dalla fatturazione elettronica. Inoltre, anche ai soggetti non tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria il divieto di emissione di fatture elettroniche tramite il Sistema di Intercambio in relazione a prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche vale anche per l’anno d’imposta 2020. Viceversa resta confermato l’obbligo della Fattura Elettronica per le prestazioni effettuati da operatori sanitari che non devono essere trasmesse al STS (prestazioni verso assicurazioni, ditte, aziende, enti, professionisti, ecc.).

Si ricorda che già in precedenza l’Agenzia delle Entrate aveva specificato che nel caso di fatture cd. miste contenenti sia spese sanitarie sia voci di spesa non sanitarie, occorre distinguere due ipotesi:

1) se non è possibile distinguere la quota di spesa sanitaria da quella non sanitaria, l’intera spesa va trasmessa al Sistema TS con la tipologia “altre spese” (codice AA);
2) se, invece, dal documento di spesa è possibile distinguere la quota di spesa sanitaria da quella non sanitaria, entrambe le spese vanno comunicate distintamente al Sistema TS con le seguenti modalità:

  • i dati relativi alla spesa sanitaria vanno inviati e classificati secondo le tipologie evidenziate negli allegati ai decreti ministeriali che disciplinano le modalità di trasmissione dei dati al Sistema TS;
  • i dati relativi alle spese non sanitarie vanno comunicati con il codice AA “altre spese”.