La Sesta sezione civile tributaria con la sentenza n. 25586/2016, ha sancito che, per ottenere il beneficio della riduzione al 50% dell’aliquota, previsto dall’articolo 6 del Dpr 601 del 1973, per tali enti non è sufficiente che gli stessi siano stati costituiti con tali finalità, ma è necessario che venga dimostrata nel merito l’attività da loro esercita concretamente.

La Cassazione, consolida così il suo orientamento sostanziale sui benefici sulle agevolazioni delle riduzioni dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche in favore degli enti equiparati a quelli di beneficenza o istruzione come gli enti ecclesiastici, con fini di religione o di culto.

In questo caso la Suprema Corte ha accettato la tesi dell’agenzia delle Entrate secondo cui il riconoscimento dell’applicabilità della riduzione di imposta non può essere concesso secondo un criterio meramente soggettivo quale la qualifica dell’ente, ma è necessario considerare la natura dell’attività svolta in concreto dall’Ente stesso (Sentenza Corte di Cassazione – Sesta Sezione Civile Tributaria – n° 25586 del 13.12.2016 – in corso di pubblicazione).