La Corte di Cassazione con l Ordinanza n.10393 del 30 aprile 2018 ha ribadito che l’applicazione delle agevolazioni ex art. 148 TUIR per associazioni sportive dilettantistiche è conseguente all’effettivo svolgimento dell’attività associativa e non lucrativa, non essendo sufficiente la mera affiliazione al Coni.

La sentenza in esame riguarda il caso di una palestra con piscina. L’Agenzia aveva elencato alcune circostanze dalle quali emergeva la gestione commerciale della suddetta palestra, a prescindere dall’esistenza di un’associazione dilettantistica.

In caso di controlli da parte del Fisco, spetta al contribuente dimostrare l’attività non lucrativa effettivamente svolta, non essendo sufficiente il mero elemento formale della veste giuridica assunta (nella specie associazione sportiva dilettantistica) o l’affiliazione al CONI.
Inoltre le associazioni interessate devono conformarsi alle clausole riguardanti la vita associativa, da inserirsi nell’atto costitutivo o nello statuto.

La Corte ha ribadito che il regime agevolativo previsto dall’articolo 148, comma 3, del Tuir, in favore delle associazioni non lucrative “dipende non dall’elemento formale della veste giuridica assunta (nella specie, associazione sportiva dilettantistica), ma anche dall’effettivo svolgimento di attività senza fine di lucro, il cui onere probatorio incombe sulla contribuente e non può ritenersi soddisfatto dal dato, del tutto estrinseco e neutrale, dell’affiliazione al Coni”.
Le suddette agevolazioni tributarie di cui all’art. 148 TUIR in favore di enti di tipo associativo commerciale, come le associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro, si applicano solo a condizione che le associazioni interessate si conformino alle clausole riguardanti la vita associativa, da inserire nell’atto costitutivo o nello statuto.

Ordinanza Corte di Cassazione n.10393/2018