È stato pubblicato sul sito della Camera nella giornata del 18 giugno 2019 il testo dell’emendamento al Decreto Crescita che chiarisce le novità sulla proroga dei versamenti delle imposte sui redditi.

Ecco il testo completo approvato in Commissione:

“Per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale di cui all’articolo 9-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze, i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di imposta regionale sulle attività produttive, di cui all’articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435, nonché dell’imposta sul valore aggiunto, che scadono dal 30 giugno al 30 settembre 2019 sono prorogati al 30 settembre 2019.

 

Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano anche ai soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, aventi i requisiti indicati nel medesimo comma 3.”

Per effetto della proroga prevista dal Decreto Crescita, i titolari di partita IVA ai quali si applicano gli ISA dovranno tenere a mente le seguenti scadenze:

  • Prima, seconda, terza e quarta rata da pagare entro la scadenza del 30 settembre 2019;
  • quinta rata da versare entro il termine del 16 ottobre;
  • sesta ed ultima rata da versare entro la scadenza del 18 novembre.

Dovrebbe essere questo l’effetto a cascata della proroga al 30 settembre, anche se è opportuno attendere eventuali chiarimenti ufficiali da parte del MEF e dell’Agenzia delle Entrate.