Ultimo giorno alla scadenza del 16 marzo, termine ultimo per il versamento del saldo Iva risultante dalla dichiarazione annuale per il 2017 senza maggiorazione e interessi. I contribuenti interessati, però, possono avvalersi anche delle diverse ipotesi di differimento previste dalla legge; quest’anno, calendario alla mano, si può arrivare fino al 20 agosto
Si può pagare in un’unica soluzione oppure a rate, nel qual caso il termine del 16 marzo vale per la prima frazione di pagamento.
Su ciascuna rata successiva, si dovrà però aggiungere lo 0,33% mensile, a titolo di interesse.
Tuttavia, sono previste anche ipotesi di differimento, che offrono diverse possibilità di appello per effettuare il pagamento del saldo Iva annuale in extremis.
In sintesi
Il contribuente può chiudere in conti con l’Iva 2017:

  • versando in un’unica soluzione entro il 16 marzo oppure rateizzare maggiorando dello 0,33%mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima
  • versando, in un’unica soluzione, entro il 2 luglio, con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi al 16 marzo oppure rateizzando con maggiorazione, prima dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi al 16 marzo epoi, aumentando dello 0,33% mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima
  • il 20 agosto 2018, maggiorando ancora l’importo da versare (già comprensivo degli interessi da marzo a giugno pari all’1,60%, cioè 0,40% per quattro mesi o frazione), di un ulteriore 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.